ABoZers’ Blog

Er pejo der pejo…

Posted in Uncategorized by stripedcat on 07/02/2009

Eccolo! e’ arrivato! eppure…non ho letto nulla sui giornali…saro’ stata distratta??

vi faccio un copy-paste dal sito di Grillo.

Il Senato ha approvato il filtraggio dei siti con l’emendamento D’Alia, senatore UDC e compagno di banco di Cuffaro. Se, in futuro, un blogger dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Di leggi ingiuste ne sfornano una al giorno. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

La prima è stata il Lodo Alfano e l’ultima la denuncia da parte dei medici dei clandestini che si fanno curare. La legge D’Alia può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque questo si trovi, anche se all’estero. In pratica schierano i server alle frontiere invece che gli eserciti.
Di fronte a queste leggi l’unica risposta è la disobbedienza civile.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?).Noi neppure.

«Art. 50-bis. Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell’interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione,
individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: “col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete
internet, o con altro mezzo di propaganda”.”

Caro Beppe,
è da qualche tempo che ad ogni notizia che mi informa dell’ultima iniziativa legislativa del governo, mi ritrovo a chiedermi se sia giusto rispettare leggi ingiuste. Leggi promulgate per difendere i diritti di pochi e ledere le vite di molti.
Di questi tempi, e con questi pensieri per la testa, trovo di grande attualità le parole di Don Milani che a distanza di più di quarant’anni credo meriterebbero di tornare a scuotere le coscienze di tutti. L’obbedienza non è più una virtù. Nel 1965 venne messa in discussione l’uso della forza come sola strategia per tutelare la Patria. Oggi abbiamo bisogno di suscitare nuovi obiettori di coscienza in grado di criticare con giudizio e argomentazioni solide le leggi ingiuste che ci vengono imposte. Filippo
“[…]Non voglio in questa lettera riferirmi al Vangelo. È troppo facile dimostrare che Gesù era contrario alla violenza e che per sé non accettò nemmeno la legittima difesa.
Mi riferirò piuttosto alla Costituzione.
Articolo 11. “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli…”.
Articolo 52. “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”.
Misuriamo con questo metro le guerre cui è stato chiamato il popolo italiano in un secolo di storia. Se vedremo che la storia del nostro esercito è tutta intessuta di offese alle Patrie degli altri dovrete chiarirci se in quei casi i soldati dovevano obbedire o obiettare quel che dettava la loro coscienza. E poi dovrete spiegarci chi difese più la Patria e l’onore della Patria: quelli che obiettarono o quelli che obbedendo resero odiosa la nostra Patria a tutto il mondo civile? Basta coi discorsi altisonanti e generici. Scendete nel pratico. Diteci esattamente cosa avete insegnato ai soldati. L’obbedienza a ogni costo? E se l’ordine era il bombardamento dei civili, un’azione di rappresaglia su un villaggio inerme, l’esecuzione sommaria dei partigiani, l’uso delle armi atomiche, batteriologiche, chimiche, la tortura, l’esecuzione d’ostaggi, i processi sommari per semplici sospetti, le decimazioni (scegliere a sorte qualche soldato della Patria e fucilarlo per incutere terrore negli altri soldati della Patria), una guerra di evidenti aggressioni, l’ordine d’un ufficiale ribelle al popolo sovrano, le repressioni di manifestazioni popolari? […]” Don Milani

Ps: Chi volesse dare dei suggerimenti al senatore D’Alia per migliorare il suo emendamento può inviargli una mail a: dalia_g@posta.senato.it

2 Responses

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  1. stripedcat said, on 08/02/2009 at 16:15

    la guerra e’ cominciata, leggete
    http://bora.la/2009/02/08/anno-nuovo-bora-nuova/comment-page-1/#comment-103617

  2. keter1 said, on 09/02/2009 at 09:59

    nel pacchetto “sicurezza” si nascono una serie di iniziative degne dei regimi latino-americani.
    Ma c’è qualcosa che continua a ronzarmi nel cervello.
    IN questi giorni si parla tanto di Vita. Del Valore della Vita. Di cosa sia la Vita. Come può finire una VIta.
    Fiaccolate ed interventi di urgenza. Ecco, gli interventi di urgenza mi fanno pensare. Credo che al momento il nostro paese abbia problemi da affrontare. Ci parlano di crisi e si suppone che un governo debba fare di tutto per essere pronto ad affrontarla. Orbene, tutto si ferma per una legge ad personam – perchè non è altro – con l’unico scopo di prolungare l’agonia di una donna – sul fatto che sia donna ci tornerò- di un padre che non ha pace, perchè si deve salvaguardare la Vita!
    Poi uno legge il pacchetto sicurezza e si rende conto che la Vita è intesa con altri termini, ovvero quando si tratta di “clandestini” la Vita assume valore diverso. Sono infatti invitati tutti i medici a denunciare il calndestino che si riviolga ad esso per problemi di salute.
    Mi pare ovvio che il soggetto in questione ci penserà parecchio pirma di decidere se farsi curare o meno.
    Sappiamo tutti che non si presenteranno negli ospedali e con quale risultato? Si aggraveranno, molto probabilmente moriranno.
    Ecco in questo caso la VIta non è tutelata affatto!
    Io allora non capisco, o mi viene da pensare – sono un po’ maliziosa – che in realtà della Vita nbon interessi nulla a nessuno, ma attraverso alcune posizioni si voglia esercitare un potere politico e religioso. Mi viene anche da pensare che il fondamentalismo religioso sia inteso solo in una direzione, ma questo è altro discorso.

    Vorrei in fine ritornare sulla donna. Ecco, io ho provato dei brividi pochi giorni fa, alle dichiarazioni del nostro carissimo PdC sul fatto che bisogna tuttelare la Vita della donna in questione, anche perchè: POTREBBE ANCORA PROCREARE!!!!!!!!!!!!!!!!!

    NOn mi stupisce quale sia la valutazione del genere femminile del tipo. Lo avevamo capito bene in questi anni, ma siccome l’unica maniera che mi viene in mente per rimanere incinta è la violenza sessuale – tendo ad escludere il sogno ddell’angelo che annunci il miracolo – ecco,, qui sinceramente io ho avuto la nausea………………..ed ancora non passa………..

    Scusate il delirio


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