ABoZers’ Blog

genesi 1,1

Posted in Uncategorized by aboz on 15/01/2009

questa è la sequenza esatta della genesi di questo blog:

  • l’inizio dell’anno solare ed il ritorno al lavoro offre la possibilità di scrivere scemenze in libertà
  • l’utente aboz invia una mail riguardo le candidature ai Darwin Awards per l’anno 2008,  scrivendo per la prima volta a due gruppi di mail contemporaneamente.
  • si scatenano le risposte incrociate da ambo i lati che, subito solidarizzano.
  • si innesca quello che P.A. definì tempo fa lo “sciame sismico delle cazzate”.
  • durante lo sciame,  l’utentessa StripecatCat cita un articolo di un linguista in cui si parla del veneziano e delle parole che questo ha prestato all’inglese
  • le mail, a questo punto possono concorre al titolo Replay Iterato dell’anno
    (p.es. ‘Re: R: A bunch of zanies (era: Re: R: R: R: R: R: R: R: R: darwin awards!)‘ )
  • l’utente eFdZ manda una mail in cui cita una di queste parole, zany, (cfr. post precedente).
  • si stabilisce che la forma plurale della parola sia zanies.
  • l’utente aboz (che, come i fratelli Capone…  siamo noi!) comincia a descrivere i destinatari delle mail in questione – un ricco, articolato e sconclusionato carteggio – con “a Bunch of Zanies” ispirato dall’esempio allegato alla definizione di zany (idem).
  • di “a Bunch of Zanies” viene fornita la traduzione in adriatico settentrionale “gabia de mati“.
  • a Bunch of Zanies” viene proposto dall’utente aboz come nome di una eventuale mailing list,  in una conversazione telefonica con l’utente keterita.
  • l’utente aboz scrive allora una mail in cui si stabilisce l’acronimo (aBoZ),  il sostantivo per indicare un partecipante (abozers) , ed infine la corretta pronuncia: “abooze“.
  • l’utente aboz intuisce poi la potenzialità di cazzeggio scaturente dalla connessione fra le due comunità virtuali, fino allora separate,  e decide di creare non una mailing list, ma un blog collettivo e paritetico.
  • la sera di Venerdì 9 Gennaio 2009, viene inserito il primo post in “https://aboz.wordpress.com“.
  • entro la prima settimana vengono concesse piene autorizzazioni a tutti gli abozers attivi  (grazie al prezioso contributo dell’utente eFdZ).
  • l’utente aboz si compiace di quanto ha creato ma subito dopo si spaventa!
    Ha creato un mostro: questo blog.

8 Responses

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  1. dorita1 said, on 15/01/2009 at 17:04

    sooorry ma come faccio ad aprire un post??
    mi sa che posso solo commentare le abbozate vostre!

    sommo utente eFdZ, mi sa che mi dei aiutare tu…….
    denghiu
    d.

  2. aboz said, on 15/01/2009 at 17:13

    ti devi creare un account su WordPress e poi fai log-on.

    a quel punto puoi postare con New Post dalla barra grigia in alto…

    aboz

  3. El fiol del Zani said, on 15/01/2009 at 18:46

    Una volta iscritta, fammi sapere che indirizzo e-postale hai usato (non qui, ovvio).

    Fatto!

    EFdZ

  4. stripedcat said, on 15/01/2009 at 23:19

    eh eh esageriamo!!!!!!!!!
    vi giro dal sito triestino bora.la il seguente pezzullo

    Nel suo “A Linguistic History of Venice”, Ronnie Ferguson, direttore del Dipartimento di Lingue Moderne all’Universitá di Saint Andrews, spiega come la convinzione generale che la parlata veneziana sia un dialetto della lingua italiana sia di fatto errata.

    Ne parla un’interessante recensione del Times Literary Supplement.

    Secondo Mr Ferguson, al contrario dell’italiano, che, come noto, é una lingua “artificiale” creata a partire dal vernacolo toscano, il dialetto veneziano si sarebbe sviluppato direttamente dal tardo latino parlato nel Nord Est della penisola italiana e avrebbe quindi diritto a essere considerato un lingua a sé (anche se non esiste, ad esempio, un’ortografia standard).

    Inoltre, il veneziano sarebbe molto piú influente, nel contesto internazionale, dell’italiano stesso. Roderick Conway Morris, autore dell’articolo su TLS, porta ad esempio numerose parole importate dal veneziano all’inglese: “artichoke, arsenal, ballot, casino, contraband, gazette, ghetto, imbroglio, gondola, lagoon, lido, lotto, marzipan, pantaloon, pistachio, quarantine, regatta, scampi, sequin and zany” (alcune di queste pero’ sono in effetti parole originariamente arabe o persiane – vedi artichoke, pistachio o arsenal – importate poi nel dialetto)

    Senza dimenticare l’ormai globale “Ciao” che deriva dall’antico ossequio “S’ciao (vostro)”…

  5. stripedcat said, on 15/01/2009 at 23:24

    ADRIATICO PER IL LUNGO
    il molfettese, come alcune lingue polinesiane, ha molti di questi raddoppi: p.es.
    >
    > “bell’ bell'” vuol dire sempre “con calma” “andiamo piano” o “fai con attenzione/cura”
    > “l’ggir’ l’ggir'” vuol dire “lievemente” “con dolcezza”
    > “strata strat'” vuol dire “lungo la strada” o “durante il viaggio”
    > “cambegn’ cambegn'” vuol dire la stessa cosa ma riferito al contado, l’agro circostante la città
    > “casa casa” significa “(aggirarsi)per tutta la casa”
    >
    > ed ecco la seconda sfilza di espressioni molfettesi!

  6. stripedcat said, on 15/01/2009 at 23:26

    aboz ti prego deliziaci con una rubrica, nel 2009: la parola pugliese del giorno/della settimana, fai tu….
    Lo fa deutschewelle (hanno una parola della settimana) per il tedesco…parole tipo Salamitechnik…Dai…manteniamo vivo lo spirito LEVANTINO!!!

  7. stripedcat said, on 15/01/2009 at 23:28

    9 GENNAIO 16.34
    ora qualcuno molto grafico faccia IL LOGO BRANDIZZIAMOCI svp

    chi apre il blog su wordpress? ;D

  8. […] simile (sublime potere della natura che distrugge ed inseme crea, come in un mito greco!) in questo post è spiegato il […]


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